E’ iniziata in Parlamento la discussione sulla riforma degli orari dei negozi che prevede il ripristino, sotto varie forme, dell’obbligo di chiusura domenicale e festiva.

Confcommercio ha chiesto un incontro urgente al Governo per un approfondimento delle proposte presentate e per fare chiarezza sull’orientamento dell’esecutivo.

Confcommercio Campania organizzerà a breve presso la nostra nuova sede di Napoli – Via Medina 40 – una riunione aperta a tutti i soci, per un aggiornamento sull’iter delle proposte di legge e per riflettere insieme sulla posizione da assumere in una materia così importante e delicata per il nostro settore.

Ecco il dettaglio delle 5 proposte sinora presentate :

Proposta Movimento 5 Stelle

La liberalizzazione degli orari permane per i soli comuni turistici (oltre la metà dei comuni italiani, tra cui Napoli e molti comuni della provincia) e  per alcune categorie di esercizi, ovunque ubicati (pubblici esercizi, tabaccai, gelaterie, pasticcerie, fioristi, librerie, arredamento, etc.)

Negli altri Comuni, si prevedono aperture a turno del 25% degli esercizi per un massimo di 12 domeniche/festività all’anno per ogni esercizio, secondo un piano definito dalle Regioni.

Proposta Lega

Obbligo di chiusura domenicale e festiva con l’eccezione delle domeniche di dicembre + 4 altre domeniche o festività individuate dalla Regione.

Sono esentati dall’obbligo di chiusura : i pubblici esercizi, i piccoli esercizi commerciali dei comuni turistici o montani e le attività commerciali balneari.

Proposta PD

Obbligo generalizzato di chiusura per 6 festività nazionali su 12 (Natale, Pasqua, 25 aprile, etc.); l’esercente potrà scegliere in quali festività restare chiuso.

Nessun obbligo di chiusura di domenica.

La proposta prevede anche l’istituzione di un fondo di sostegno alle microimprese del commercio per nuovi investimenti in ampliamenti, attrezzature e per cotributi integrativi sui canoni di locazione.

Proposta Consiglio Regionale delle Marche

Reintroduzione orari apertura e chiusura con obbligo di mezza giornata di chiusura infrasettimanale.

Apertura in deroga per sole 12 domeniche all’anno escluse le festività nazionali, secondo un piano definito dalle Regioni.

La proposta include anche i pubblici esercizi e non prevede deroghe per i comuni turistici

Proposta di legge di iniziativa popolare

Prevede genericamente l’abrogazione delle liberalizzazioni, con il conseguente ripristino dell’obbligo di chiusura festiva ed infrasettimanale.