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News del 12/07/2010
Centri commerciali naturali: allargare i bandi di finanziamento a tutti i consorzi ammessi
 
Allargare l’accesso ai finanziamenti a tutti i consorzi di imprese che hanno partecipato al bando e che saranno dichiarati ammissibili. E’ questa la richiesta di Confcommercio Campania all’amministrazione regionale che, lo scorso mese di gennaio, grazie ad una forte azione di concertazione con Palazzo Santa Lucia, ha permesso l’avvio dei primi bandi di finanziamento dei centri commerciali naturali (scaduti ad aprile scorso) dopo la condivisione di un testo normativo regionale che ha definito gli ambiti di operatività e le funzioni di queste moderne aggregazioni di imprese. Sono venticinque i progetti presentati ma meno della metà, secondo una previsione del Centro studi della confederazione campana guidata da Maurizio Maddaloni, potranno accedere i finanziamenti. Troppo scarse le risorse messe a disposizione, così come evidenziato a fine anno scorso da Confcommercio Campania: appena 8  milioni di euro è la dotazione del primo bando di finanziamento e dedicato alle amministrazioni comunali per la realizzazione di progetti infrastrutturali. Il secondo invece, con un plafond di 7,5 milioni di euro a favore degli interventi a sostegno dell’associazionismo in ambito commerciale e turistico, potrà finanziare meno della metà dei progetti presentati e ammessi a contributo (il cui tetto massimo, lo ricordiamo, è di 700 mila euro). Ma c’è un’altra criticità che rischia di bloccare il processo di avvio dei centri commerciali naturali: Dopo la chiusura, ad aprile scorso, dei primi bandi di finanziamento, c’è stato un primo rallentamento nella fase di valutazione dei progetti ammessi, da parte dell’amministrazione regionale. Uno stop però non causato dalle elezioni o dai successi accadimenti resi noti dal nuovo esecutivo regionale (sforamento del patto di stabilità da parte della Giunta Bassolino) o dalla manovra del Governo sui conti pubblici, ma dalla richiesta ai Comuni, da parte degli uffici tecnici regionali, di definire – ancora una volta – i criteri di ammissibilità dei consorzi, nonostante la specifica previsione normativa e contenuta nei bandi pubblici di finanziamento.Questa la proposta di Confcommercio Campania per estendere i benefici a tutti i soggetti ammessi a contributo: attuare meccanismi di anticipazione delle somme previste per il bando 2010 (la misura è triennale e prevista da appositi fondi statali), oppure utilizzando i residui esistenti su scala nazionale, a causa della mancata attuazione, in diverse regioni d’Italia, dei bandi sui centri commerciali naturali.