
08 Ott Confcommercio Campania e Federnautica, confronto sulle nuove concessioni demaniali – il futuro della nautica al centro del dibattito
Ieri, mercoledì 7 ottobre, si è tenuto il primo “confronto pubblico” tra concessionari, operatori della nautica da diporto e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale. Un focus di aggiornamento sui bandi ormai di prossima pubblicazione che interesseranno molto da vicino le microimprese che operano nell’ampio territorio costiero di competenza della Port Autority. Un evento organizzato da CONFCOMMERCIO Campania e da FEDERNAUTICA ospitato presso “Palazzo Canino”, la nuova sede partenopea di Confcommercio. Grande affluenze e partecipazione per un evento che – come anticipato dagli organizzatori – apre un confronto pubblico e trasparente sulle tematiche ormai caldissime che riguardano il rilascio delle nuove concessioni demaniali e che prende le mosse proprio dal primo bando pubblicato dall’Autorità Portuale per l’assegnazione dei sette lotti nel porto di Castellammare. Il confronto è stato moderato da Antonino Pane, decano del settore, che ha aperto con un provocatorio aneddoto di Flavio Briatore, quando da titolare del Twiga a fronte di un fatturato di oltre 7 milioni di euro, versava al demanio poco più di 12 mila euro all’anno: l’Italia non ha saputo sfruttare la risorsa costiera! A seguire il puntuale intervento di Pasquale Russo che ha tenuto a tracciare il percorso di confronto istituzionale con la Port Autority avviato nel 2022 e rafforzato nel dicembre 2025, che ha ringraziato l’ente concedente per la disponibilità all’ascolto e soprattutto per il recepimento di molte delle istanze poste da FEDERNAUTICA: “Dal primo momento abbiamo condiviso la necessità di avviare gare di evidenza pubblica e non ne abbiamo mai fatto segreto. Tuttavia le procedure di gara oltre a dover rispettare le norme cogenti, pur nella apertura al libero mercato, devono non penalizzare le esperienze e le potenzialità degli operatori che per tanti anni hanno reso servizi per il diporto. Nulla sarà ovviamente come nell’ultimo trentennio. Le competizioni hanno regole ruvide che non consentono di dare certezze. L’apertura dimostrata dalla Port Autority ci lascia ben sperare in gare che non penalizzeranno le risorse già impegnate.” I temi di dettaglio, seguite con interesse dal Presidente della Port Autority Eliseo Cuccaro e dal Segretario Generale Giuseppe Grimaldi, sono stati illustrati dall’Ing. Marco Di Stefano che ha esposto le importanti criticità che affliggono il settore e l’emergenza gestionale in cui versa al Port Autority, forse uno dei più grandi “enti appaltanti” del settore se si pensa che solo sul territorio costiero partenopeo, escluso il porto commerciale, ha in carico 101 rapporti di concessione, di cui 48 (su 87 specchi acquei) per la nautica da diporto, 11 per circoli nautici, 20 per bar e ristoranti, 10 per arenili e 12 per condomini ed enti pubblici. Tutte concessioni che decadranno il 31 dicembre prossimo e richiedono procedure di gara, in un contesto in cui a fronte di 21 mila posti barca (di cui 3 mila su campi boa stagionali) vi è una richiesta potenziale di oltre 60 mila ormeggi. La proiezione delle immagini dei porti di Mergellina, Nisida, Molosiglio e Borgo Marinari ha dato evidenza della necessità di un riordino degli assetti che la Port Autority è chiamata a fare, anche senza modificare le attuali infrastrutture. Di Stefano ha snocciolato le molteplici istanze poste da Federnautica: frazionamento in lotti, possibilità di partecipazioni multiple ma con assegnazione di una sola concessione per concorrente, criteri di accessibilità finanziaria non penalizzanti e riferibili ad aziende effettivamente operative in questo settore chiamate ad esercitare direttamente le attività senza cederle a terzi, clausole sociali per garantire il reimpiego di manodopera del settore, applicazione di condizioni per consentire alla stazione appaltante la verifica di offerte anomale di rialzo del canone che potrebbero nascondere altri interessi. Ed infine le istanze sui criteri premianti in relazione alla professionalità degli operatori ed all’esperienza maturata dai concorrenti nel settore. “Tutte queste istanze trovano risposte – ha evidenziato Di Stefano – nel primo bando pubblicato per Castellammare che appare molto equilibrato. Ora tocca agli operatori fare la loro parte, anche valutando accorpamenti e condivisioni volte a rafforzare le diverse posizioni”. A seguire gli interventi degli operatori che, rappresentati dagli avvocati Paolo e Andrea Vosa, dopo aver condiviso l’impostazione del bando, hanno chiesto di valutare possibili ulteriori modifiche in vista delle altre procedure. L’Architetto Giuseppe Grimaldi, Segretario Generale della Port Autority, ha voluto evidenziare il faticoso percorso che ha portato al bando attualmente in gara manifestando aperture per ulteriori suggerimenti, riconoscendo l’importante contributo di Federnautica nel confronto operativo. “Tutte le gare verranno pubblicate in tempo utile sia a Napoli che a Salerno per garantire l’offerta stagionale e nessuna proroga sarà possibile. Eventuali “proroghe tecniche” saranno possibili solo dopo la pubblicazione delle gare. Siamo in attesa dei pareri del Comune di Napoli e della Soprintendenza che arriveranno entro la fine di questo mese. All’esito saranno pubblicati i bandi”. Le conclusioni sono state affidate al Presidente Eliseo Cuccaro che ha voluto sottolineare come questo apprezzato confronto pubblico si iscrive proprio nell’ottica della trasparenza, evidenziando che gli sforzi messi in campo sono frutto di una specifica volontà politica che si propone di dare risposte a chi chiede cautele ed a chi chiede di voler accedere a questo mercato. “ Seguo personalmente con grande attenzione tutte le procedure di questo settore e tengo pubblicamente a ringraziare il Segretario Grimaldi per l’impegno profuso e le associazioni di categoria per i rilevanti contributi offerti. Ritengo che sia stato fatto un buon lavoro e potremmo anche candidarci a fare da stazione appaltante per i comuni costieri”

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