COSTA, TRINCHILLO (CONFCOMMERCIO): “CAMBIAMENTO SÌ, MA CON REGOLE CHIARE, RESPONSABILITÀ E DIGNITÀ PER GLI OPERATORI”

Si è svolto presso la sede di Confcommercio Campania, in Piazza Municipio 84 a Napoli, il convegno promosso dal Sindacato Italiano Balneari – Confcommercio Campania dal titolo “Regole, responsabilità e collaborazione per il futuro della costa”.

L’incontro è stato dedicato ai principali temi che interessano il futuro del comparto balneare campano e la gestione delle coste, con l’obiettivo di favorire un confronto istituzionale e una collaborazione concreta tra tutti i soggetti coinvolti.

Ad aprire i lavori è stato Pasquale Russo, presidente di Confcommercio Campania. Il confronto, moderato dal giornalista Angelo Cirasa, ha visto gli interventi di Giuseppe Aulicino, Direttore Marittimo della Campania, Giuseppe Grimaldi, Segretario Generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, Vincenzo Maraio, assessore al Turismo, alla Promozione del territorio e all’Innovazione digitale della Regione Campania, Francesco Morra di ANCI Campania e Salvatore Trinchillo, presidente SIB Confcommercio Campania.

Al centro del confronto, regole, responsabilità, programmazione, gestione del demanio marittimo e rapporto tra stabilimenti balneari e spiagge libere.

“Il tema dei balneari, ovviamente di grande rilievo, va inserito in un contesto più ampio, che è quello della crescita e della riqualificazione del tessuto economico del nostro territorio. Come Confcommercio e come sindacato si sta facendo tanto ed è importante che le istituzioni siano al fianco degli operatori e degli imprenditori, perché la questione riguarda tante imprese, tanti lavoratori e tanti cittadini. Non è opportuno che si faccia speculazione su tale questione”.

Lo ha dichiarato il presidente di Confcommercio Campania, Pasquale Russo, sottolineando la necessità di affrontare il tema del comparto balneare all’interno di una strategia più ampia di sviluppo economico e territoriale.

“Gli stabilimenti balneari vogliono affrontare questa fase di cambiamento in modo attivo, responsabile e collaborativo. Non ci sottraiamo alle trasformazioni che stanno interessando il sistema balneare, ma chiediamo che vengano governate con equilibrio, programmazione e una visione complessiva del territorio”.

Lo ha dichiarato Salvatore Trinchillo, presidente SIB Confcommercio, intervenendo sul futuro della costa campana.

“Abbiamo ribadito – prosegue Trinchillo – che spiagge libere e stabilimenti balneari non devono essere messi in contrapposizione. Possono e devono convivere in piena armonia, perché rappresentano due componenti che, se adeguatamente organizzate, possono concorrere insieme alla qualità dell’offerta turistica e alla valorizzazione del nostro litorale”.

“Al tempo stesso – sottolinea il presidente SIB – abbiamo reclamato rispetto e dignità per l’operatore balneare. Chi gestisce una concessione non può essere rappresentato come un ostacolo allo sviluppo della costa: è un imprenditore che sostiene costi, garantisce servizi, sicurezza, occupazione e contribuisce concretamente alla fruibilità e all’attrattività del territorio”.

In questa prospettiva SIB Confcommercio ha presentato anche il proprio Codice Etico degli stabilimenti balneari, uno strumento con il quale la categoria intende accompagnare concretamente il processo di cambiamento.

“Pensiamo che l’operatore balneare moderno – spiega Trinchillo – non debba limitarsi al rispetto delle norme e degli obblighi previsti dalla legge. Quello è il punto di partenza, non quello di arrivo. Oggi abbiamo il dovere di assumerci anche una responsabilità più ampia nei confronti dei clienti, del territorio, dell’ambiente e delle comunità nelle quali operiamo”.

“Il Codice Etico nasce proprio da questa consapevolezza: vogliamo darci regole e principi di comportamento che vadano oltre il semplice adempimento normativo e che rappresentino un impegno volontario della categoria verso maggiore qualità, rispetto, accoglienza, sicurezza, sostenibilità e correttezza. È il nostro modo di dire che vogliamo essere protagonisti del cambiamento, non subirlo”.

Sul tema della pianificazione delle aree demaniali è intervenuto anche Vincenzo Maraio, assessore al Turismo della Regione Campania, che ha fatto il punto sul percorso avviato dalla Regione insieme ai Comuni e ad ANCI Campania.

“Appena insediata la Giunta Fico abbiamo messo mano all’iter dei PAD e alle modifiche del PUAD. Siamo partiti da una situazione nella quale, dei circa sessanta Comuni interessati, al netto di Napoli che è esentata, soltanto Sessa Aurunca aveva avviato concretamente il percorso. Oggi, grazie anche al lavoro fatto insieme ad ANCI Campania e all’accompagnamento degli uffici regionali, l’iter è stato avviato praticamente in tutti i Comuni”.

Da qui la richiesta di SIB Confcommercio alla Regione Campania e all’ANCI di assumere un ruolo di regia e coordinamento nella redazione dei Piani di utilizzo delle aree demaniali da parte dei Comuni.

“Non possiamo immaginare – aggiunge Trinchillo – una costa campana governata da regole completamente diverse da Comune a Comune. Servono indirizzi chiari, omogenei e condivisi, capaci di garantire ai territori autonomia nelle scelte ma dentro una cornice regionale coerente”.

“Ci preoccupa, in particolare – conclude Trinchillo – il rischio che, in alcuni casi, la propaganda politica possa finire per prevalere sulla reale volontà di sviluppo e di pianificazione del territorio. La costa non ha bisogno di contrapposizioni ideologiche, ma di responsabilità, equilibrio e visione”.

“Da parte nostra – conclude il presidente di SIB Confcommercio – siamo pronti a fare la nostra parte. Il Codice Etico rappresenta proprio questo: un’assunzione di responsabilità da parte della categoria. Vogliamo una costa nella quale pubblico e privato possano convivere, collaborare e crescere insieme, con regole chiare, rispetto reciproco e una nuova cultura dell’impresa balneare”.

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